Di vetro
In una conversazione a tre si può essere presenti e, allo stesso tempo, fuori. Non diventiamo trasparenti perché valiamo poco: lo sguardo degli altri segue altre logiche, e la calma, a volte, è la via più breve per diventare vetro.
In una conversazione a tre si può essere presenti e, allo stesso tempo, fuori. Non diventiamo trasparenti perché valiamo poco: lo sguardo degli altri segue altre logiche, e la calma, a volte, è la via più breve per diventare vetro.
Ogni cosa che conta ha un suo tempo di esposizione. Le lastre di Roberto Donetta e la Casa Rotonda di Corzoneso raccontano che cosa resta quando accettiamo di stare fermi.
Lugano si fa buia presto, e le case si raccolgono su sé stesse. Chiudere bene una giornata, al lavoro e nella vita, non è perdere tempo: si chiude per ritrovare.
Una scatola di latta su un muretto, e nessuno a sorvegliarla. Al lavoro come sulla strada di campagna, fidarsi è il modo di non consumarsi.
Dal seme alla tela, il lino attraversa mesi di attese che nessuno può saltare. Una dimostrazione sotto i portici di Lugano e ciò che rivela sul tempo che serve all’eccellenza.
Chi cerca porcini non cerca soltanto il fungo, ma uno stato di attenzione totale. La stessa che rende eccellenti nel lavoro che si ama, e la stessa che fa dimenticare il bordo del pendio.
Una selva castanile non è un bosco selvatico: è il lavoro di generazioni che non ne hanno visto il raccolto. Dall’albero del pane del Ticino ai beni comuni alpini studiati da Elinor Ostrom, perché l’eccellenza più duratura somiglia meno a una conquista e più a una custodia.
Il lago di Lugano a fine estate e il ponte che lo attraversa. Dall’effetto nuovo inizio allo studio che mostra come i benefici delle vacanze svaniscano in una settimana, perché settembre è il vero capodanno di chi lavora, e il suo segreto è scegliere che cosa non riprendere.
Un messaggio alle undici di sera da una sede sei ore indietro. Dallo studio che ha scoperto che basta l’aspettativa di dover rispondere per far crescere l’ansia, alle leggi sul diritto alla disconnessione, perché la disponibilità non è la misura del nostro valore.