Una stanza vuota con la traccia chiara di un quadro tolto sul muro e quattro chiodi agli angoli
Lavoro, Vivere

Ciò che il fallimento rivela

Una stanza vuota e la traccia chiara di un quadro che non c’è più. Dagli argenti e dai bronzi di Barcellona agli scienziati che hanno mancato un finanziamento per un soffio, perché il fallimento disegna la forma esatta di ciò che desideravamo davvero.

Una vecchia bicicletta abbandonata contro un albero, con lo pneumatico uscito dal cerchione, tra le ortensie
Lavoro, Vivere

Le cose che vale la pena riparare

Una bicicletta abbandonata sotto un albero, a cui basterebbe un’ora di lavoro. Dai Repair Café di Amsterdam al kintsugi, perché quasi niente di ciò che lasciamo andare è rotto davvero, e che cosa rivela la scelta di riparare.

Le radici scoperte di un vecchio faggio sotto una chioma rossa e arancio d'autunno
Lavoro, Vivere

Il capitale invisibile

Il manifesto della Calm Performance. Dalle radici di un vecchio faggio ai 47 secondi di attenzione misurati da Gloria Mark, perché ogni risultato duraturo dipende da ciò che non si vede: attenzione, energia, lucidità.

Il Lago di Luzzone tra le montagne della Valle di Blenio, in una giornata d'estate
Luoghi, Vivere

Ciò che è sempre rimasto

Tornare in un luogo non lo rende ordinario, lo rende leggibile. Dal Lago di Luzzone alla cattedrale di Monet, dagli scacchisti di Chase e Simon al Thoreau di Walden, perché certe cose si vedono solo tornando.

Una porta chiusa verde grigio e una panchina di legno davanti a un muro di pietra chiara
Riflessioni, Vivere

Le porte che lasciamo chiuse

Le vite che non abbiamo vissuto sembrano perfette perché non hanno mai incontrato la realtà. Da Robert Frost all’esperimento delle porte di Dan Ariely, perché il confronto con le porte chiuse è sempre impari.

Un uomo con il cappello di paglia rema in canoa sull'acqua verde dell'Adda, sotto i rami degli alberi
Luoghi, Vivere

Ciò che rendiamo possibile

I momenti che ricordiamo nascono prima, in una decisione che nessuno nota. Dal Naviglio di Paderno al traghetto di Leonardo, dalla legge di Parkinson al mattino protetto di Leslie Perlow, perché una vita piena di senso va resa possibile.

Filare di vigne in autunno in Provenza, foglie rosse e oro e sole basso in fondo
Lavoro, Luoghi, Vivere

Ciò che l’annata sa

Nessuna annata si sceglie: si può solo ascoltarla. Dai registri delle vendemmie di Beaune al 1961 di Bordeaux, da Émile Peynaud al Merlot ticinese, perché l’eccellenza è la risposta paziente alle condizioni di ogni anno.

Un vicolo di pietra a Pacentro con un passaggio coperto da travi di legno che si apre sulla luce
Luoghi, Vivere

Le strade che non si spiegano

Alcune strade, come alcuni capitoli della vita, si capiscono solo percorrendole. Da Gordon Cullen a Paul Klee, da un vicolo di Pacentro al navigatore in tasca, perché il significato arriva camminando.

Una faggeta al mattino, con la luce che entra di lato tra i tronchi alti e il suolo coperto di foglie
Luoghi, Vivere

Ciò che esisteva prima di noi

Un bosco esisteva prima delle nostre domande e ci sarà dopo. Da Hutton al tempo profondo, dagli eucalipti di Berkeley alle faggete UNESCO della Vallemaggia, perché i luoghi più grandi di noi ci restituiscono la proporzione.

Torna in alto