Una porta socchiusa tra una parete verde chiaro e una stanza luminosa con un'amaca rossa
Persone, Vivere

Chi lasciamo entrare

Non ci danno forma le persone più vicine, ma quelle che lasciamo entrare. Da Aristotele a Dunbar, dalle duecento ore di un’amicizia allo studio di Harvard, perché l’attenzione è la forma più rara di generosità.

Una lunga panchina di legno in una piazza di città, con due persone sedute vicine che guardano la strada
Luoghi, Vivere

I luoghi senza condizioni

Una panchina non misura nulla e non chiede di essere nessuno. Da Goffman a Byung-Chul Han, dalle piazze di Whyte alle panchine svizzere, perché i luoghi senza condizioni sono diventati così rari.

Volume di vetro sopra un vecchio magazzino di mattoni a Tallinn, foto di Danilo Wyder
Luoghi, Vivere

Una città che ricorda

Tallinn mette il vetro sopra il mattone senza nascondere la giunta. Dalla Carta di Venezia a Castelgrande, perché il progresso non chiede di dimenticare ma di sapere che cosa tenere.

Camogli di sera, il lungomare e la basilica illuminati, foto di Danilo Wyder
Luoghi, Vivere

I luoghi che ci aspettano

Certi luoghi non si scoprono: si ritrovano. Da Camogli alla nostalgia nata come «malattia svizzera», perché tornare negli stessi posti ci restituisce a noi stessi.

Una persona di spalle cammina su un sentiero in collina che scende verso un grande lago
Lavoro, Vivere

Una passeggiata senza meta

Camminare senza meta non è una pausa dal pensiero: è un altro modo di pensare, che lavora ai margini dell’attenzione. Da Darwin a Stanford, perché le idee arrivano camminando.

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